Tutto quello che il tuo sito B2B deve avere

Sei un’azienda B2B? Ecco 5 consigli per un sito web al top

Accattivante, facile da usare. Contenuti studiati ad hoc per esigenze specifiche. Se ti stai chiedendo come trasformare il tuo sito B2B da flop in top, sei nel posto giusto.

 

1. Il tuo sito B2B deve essere accessibile. Parti dal design

E ricorda che deve essere facile da usare. Il tuo pubblico è B2B. I tuoi utenti sono di corsa, hanno bisogno di trovare tutte le informazioni necessarie in pochi secondi. Tu resteresti a lungo su una pagina in cui non riesci a trovare in modo semplice i contatti? No.
Quindi, imposta tutti i contenuti in modo strategico e infiocchetta il tuo sito B2B in modo da renderlo accattivante.
E non dimenticare la cosa più importante. Guarda sempre cosa fanno i competitor del tuo settore, analizza i loro siti B2B, scopri quello che ti piace e quello che potrebbe essere migliorato e riportalo nel tuo sito.

 

2. Mobile first, soprattutto per un sito B2B

Perché tutti hanno sempre a portata di mano il telefono, ma non il pc. Se il tuo sito B2B è pensato per essere navigato con pochi semplici tap, sarà più facile sia posizionarti su Google sia conquistare gli utenti.

 

3. Content is king. Anche se sei un B2B

Anzi, soprattutto. Dedica una sezione del tuo sito B2B alle news o a un blog aziendale con articoli inerenti alla tua attività e non dimenticare le foto. Questo aiuta per l’indicizzazione SEO e rende il tuo sito molto più che un semplice sito di servizio, legando l’utente al tuo brand. Ricorda che i contenuti devono essere S.M.A.R.T., ovvero:

Specifici.
Devono essere contenuti chiari, semplici e incentrati sulla tua azienda.

Misurabili.
Devi poter controllare e conoscere i contenuti migliori per il tuo sito aziendale e, per poter farlo, devi fare qualche prova e analizzare i dati. È così che capisci cosa piace al tuo pubblico.
– Raggiungibili.
Achievable in inglese. Mettiti in condizioni di raggiungere il tuo obiettivo.

Rilevanti.
O meglio, coerenti con la tua azienda.

Temporalmente definiti.
Programma gli articoli con periodicità, stabilisci delle scadenze e rispettale.

 

4. Pensa come un buyer persona

Chi è? Il cliente ideale. Sì, esiste davvero.
Per capire, ti racconto una storia.
Siamo ad Alba, in Piemonte. È il 1942 e un tale signor Pietro apre un laboratorio dolciario specializzato in prodotti con le nocciole. Siamo nel pieno della Seconda guerra mondiale ma, quasi inspiegabilmente, la pasticceria cresce. Cresce talmente tanto che oggi è una multinazionale, con sedi in tutto il mondo. Ovviamente, siamo parlando di Ferrero e già nel 1942, il signor Pietro aveva capito che per avere successo doveva immedesimarsi in chi comprava i suoi prodotti. Ovvero, nel suo caso, la mamma, la nonna, la zia di turno.
Tu hai già identificato il tuo buyer persona? Se la risposta è sì, allora crea contenuti per lui.

 

5. Tutto deve essere ottimizzato SEO. Tutto

È indispensabile. SEO significa ottimizzazione per i motori di ricerca. Questo ti aiuta davvero a farti notare da Google. Ci sono delle regole, però. Una in particolare.
Devi prestare molta attenzione alle parole chiave che utilizzi. Non devono essere troppo generiche o eccessivamente numerose. Devono essere specifiche e usate nel modo giusto. Possono essere nel corpo dei tuoi contenuti, ma anche nei titoli e, soprattutto, nelle meta description e negli alt text, ovvero, i testi alternativi delle immagini.
Ci sono dei tool gratuiti che puoi consultare per cercare la tua parola chiave, oppure puoi affidarti a un professionista che saprà sicuramente aiutarti e guidarti in questa nuova avventura.